sabato 19 ottobre 2019, dal vangelo di Luca e dai tweet di papa Francesco:
Ogni cosa mi é stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi é il Figlio se non il Padre, nè chi é il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Nel mese dedicato alla Beata Vergine del Rosario,
recitiamo il Santo Rosario e una preghiera alla Mamma Celeste
 
       

~ ...sulla misericordia           ~ ...sulla speranza           ~ il cuore del mondo di hans urs...           ~ 10 aprile 1988-2019

       

Quando sei...

...triste: Giovanni 14
...abbandonato: Salmo 27
...convinto di peccato: Salmo 51
...preoccupato: Matteo 6, 19-34
...in pericolo: Salmo 91
...sconsolato: Salmo 34
...solo: Salmo 139
...in dubbio: Giovanni 7, 17
...nel timore: Salmo 23
...scoraggiato: Isaia 40
...tentato: Matteo 4

Quando hai bisogno...

...d'incoraggiamento: Salmo 103
...di fede: Ebrei 11
...di speranza: Salmo 90
...di conforto: Romani 8, 31-39
...di forza: Giosuè 1
...di riposo: Matteo 11, 25-30
...di pace: Giovanni 14, 27
...di sicurezza: Romani 8, 1-30
...di gioia: Colossesi: 3, 12-17
...d'affetto: Giovanni 15, 13-17
...di entusiasmo: Salmo 67

Se sei...

...in crisi: Proverbi 8
...in lotta: Efesini 6
...impaziente: Ebrei 12
...solitario: I Corinzi 15
...malato: Isaia 26

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ottobre con sant'agostino

 


catechesi sugli atti degli apostoli:
perchè tutto parte dalla risurrezione di Cristo...

1. ...si mostrò ad essi vivo (1,3.4)
2. ...fu associato agli undici apostoli (1,26)
3. ...lingue come di fuoco (2,3)
4. ...perseveranti (2,42)
5. ...alzati e cammina! (3.6)
6. ...fra loro tutto era comune (4,32)
7. ...quando Pietro passava (5,15)
8. ...non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio! ( 5,39 )
9. ...tra diakonia e martyria (7,55)
10. ...annunciò a lui Gesù (8,35)
11. ...lo strumento che ho scelto per me (9,15)
12. ...Dio non fa preferenza di persone (10,34)

francesco, dal 29 maggio 2019...


 

...oggi celebriamo la memoria dei Santi Angeli Custodi.
La loro presenza rafforzi in noi la certezza che Dio accompagna il cammino di vita di ciascuno.
Ci sostengano nell’annunciare e vivere il Vangelo di Cristo per un mondo rinnovato nell’amore di Dio...

francesco, 2 ottobre 2019

 

assenza di rancore

È impressionante quanto Dio sia grande nell’amore! Così grande da accettare sempre e comunque la libertà dell’uomo! Noi che ci riempiamo la bocca di questa parola siamo i meno disposti ad accettare le persone che fanno scelte diverse dalle nostre: magari permettiamo e tolleriamo ma certamente ci chiamiamo fuori da un rapporto con loro… Dio, al contrario, ama anche coloro che scelgono liberamente di odiarlo! Molto adatto per la comprensione di questo fatto è l’episodio raccontato dal Vangelo che ascoltiamo oggi nella liturgia: Gesù non viene accolto da un gruppo di Samaritani e i discepoli vogliono fare le loro rimostranze: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Davanti ad una opposizione la reazione immediata è la vendetta… A Gesù non passa minimamente per la testa l’intenzione di far valere le proprie ragioni! A fronte di un rifiuto, ne prende atto e va altrove… magari verrà il giorno dove i cuori saranno più aperti a quanto proposto e allora riproporrà loro la Buona novella… Gesù crede sempre ad un secondo tempo della partita! Noi, al contrario, siamo più immediati… Abbiamo bisogno di risposte veloci e subitanee… Occorre rivestirci della modalità d’essere di Gesù… ci aiuti con la sua Grazia...

natalino pedrana, 1 ottobre 2019

 

Oggi è necessario un nuovo impulso nell'attività missionaria della Chiesa per affrontare la sfida di annunciare Gesù morto e risorto. Arrivare alle periferie, agli ambienti umani, agli ambienti culturali e religiosi ancora estranei al Vangelo: in questo consiste quella che definiamo 'missio ad gentes'. E ricordare che il cuore della missione della Chiesa è la preghiera. In questo mese missionario straordinario preghiamo perché lo Spirito Santo susciti una nuova primavera missionaria per tutti i battezzati e inviati dalla Chiesa di Cristo.

francesco, 1 ottobre 2019

 

 

 

 

 

 

...la paura del diverso ce l'ha chi non è mai riuscito ad esserlo...

paolo crepet, 17 settembre 2019

 

 

...Dio è pronto ad aiutarmi perchè conosce la mia debolezza...

miriam bolfissimo, 12 settembre 2019

 

la cura del vangelo

Quando si leggono alcuni brani di Vangelo si ha la netta sensazione di essere totalmente altro da quello che si descrive! Verrebbe da dire che le richieste di Gesù siano esageratamente pretenziose, quasi un invito all’eroismo… ma pochi, troppo pochi, sono gli uomini capaci di gesti eroici! Allora come affrontare questa distanza tra le esigenze evangeliche e la nostra condizione di inferiorità? Credo che l’unica cosa possibile sia la consapevolezza che il nostro cuore malato ha bisogno di cure strong, capaci di scuoterci e svegliarci dall’inetto tran tran dell’ovvio, facendoci sentire la gioia della nostra umanità creata ad immagine di Dio! In un momento di confidenza con i suoi discepoli Gesù rivelò loro quanto fosse grande il suo amore per loro: «Vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi» . Qui sta la grazia di cui siamo resi partecipi: nel vangelo di Gesù ci è rivelata la nostra vera identità di figli! Nel modo di vivere ordinario siamo schiavi del peccato… che è superbia, orgoglio, indifferenza, egoismo… La cura dell’umiltà – «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto… perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato» – e della generosità – «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i ricchi vicini… al contrario, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi… riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti» – aiutano a riaccendere la bellezza di una vita perduta! Chiunque di noi sia riuscito anche solo una volta a mettere in pratica questo insegnamento non potrà negare l’intima gioia e la grazia pacificante che ne sono scaturite! Non possiamo nasconderci che viviamo sempre più in un mondo fatto di protocolli e ed etichette, di do ut des… il Vangelo si propone come liberazione dagli schemi verso la piena libertà dei figli! Osiamo l’eroismo…...

natalino pedrana, 1 settembre 2019

 

Gli oceani contengono la maggior parte dell’acqua del pianeta e anche la maggior varietà di esseri viventi, molti dei quali oggi minacciati da diverse cause. La Creazione è un progetto dell'amore di Dio all'umanità. La nostra solidarietà con la “casa comune” nasce dalla nostra fede. Preghiamo in questo mese perché i politici, gli scienziati e gli economisti lavorino insieme per la protezione dei mari e degli oceani.

francesco, 1 settembre 2019

 

 

 

 

 

 

...semina senza timore, la tua messe verrà più tardi,
verrà più lentamente, ma quando sarà venuta non avrà più fine...

 

Che mondo vogliamo lasciare per il futuro? Lasciamo un mondo con famiglie. Prendiamoci cura delle famiglie perché sono vere scuole del domani, spazi di libertà, centri di umanità. E riserviamo loro tutto il debito spazio per la preghiera, personale e comunitaria. Preghiamo perché le famiglie, grazie a una vita di preghiera e d’amore, divengano sempre più "laboratori di umanizzazione".

francesco, 1 agosto 2019

 

il miracolo della comunione

Mai come in questi tempi si sente una forte tensione intra ecclesiale tra chi avverte la linea pastorale di papa Francesco una benedizione e chi una maledizione. Lo scontro tra progressisti e conservatori è sempre stato piuttosto animato ma era una questione riservata ad una cerchia ristretta di prelati e teologi… oggi tutto è molto più amplificato e coinvolge un numero di persone consistente! Confesso che tutta questa tensione non mi piace per nulla… dico di più: mi scandalizza! Occorre ritrovare la via della comunione! Si tratta di quella via, chiaramente cristiana, che in forza dell’amore rende possibile un dialogo schietto ma amorevole tra posizioni diverse! Non è vero che chi la pensa diversa non possa amarsi… A questo proposito mi piace il versetto del Vangelo di oggi che dice: «Ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Uno scriba, cioè un teologo, se non è discepolo non fa altro che affermare se stesso, le proprie idee e il proprio io! Se, al contrario, è divenuto discepolo sa cogliere il disegno di Dio dentro cose delle tradizione così come nelle sorprese dell’innovazione! Ogni rigidità è pericolosa, è contro la comunione...

natalino pedrana, 1 agosto 2019

 

 

 

 

 

 

Dai giudici dipendono decisioni che influiscono sui diritti e sui beni delle persone. La loro indipendenza deve tenerli lontani dal favoritismo, dalle pressioni che possono contaminare le decisioni che devono prendere. I giudici devono seguire l'esempio di Gesù, che non negozia mai la verità. Preghiamo perché tutti quelli che amministrano la giustizia operino con integrità, e perché l’ingiustizia che attraversa il mondo non abbia l’ultima parola.

francesco, 4 luglio 2019

 

aperti all'ospitalità

«La moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale». Famosissimo questo fatto raccontato nel libro della Genesi. Quante volte vi sarete imbattuti anche voi in una domanda sull’argomento nei cruciverba o nei quiz televisivi… Ma chi sa perché è diventata sale? C’è un midrasch – un racconto ebraico – che ne dà una spiegazione. Si dice che gli abitanti di Sodoma e Gomorra fossero un popolo inospitale, ostile agli stranieri. Lot, che abitava in Sodoma, essendo cresciuto con Abramo aveva, al contrario, profondo rispetto per gli stranieri. Tant’è che quando due personaggi gli fecero visita – successivamente riconosciuti come angeli – non esitò a farli entrare in casa e a prestare loro tutte le attenzioni del caso. Nel cucinare aveva bisogno del sale e chiese alla moglie di andare a recuperarlo dai parenti. Essendo essa di Sodoma non era del parere di prestare tutta quelle cure a quegli stranieri e per questo non obbedì alla richiesta. Fu così che nella fuga dal fuoco sceso dal cielo, accompagnati dagli angeli, Lot obbedì alle loro richieste mentre la moglie se ne disinteressò… così la materia del suo rifiuto divenne la sua forma di vita perenne. In questo tempo di ostilità allo straniero chissà che questo episodio non ci aiuti a riflettere un poco…

natalino pedrana, 2 luglio 2019

 

 

 

 

 

 

 

Voglio chiedervi di volgere il vostro sguardo ai sacerdoti che lavorano nelle nostre comunità. Non tutti sono perfetti, ma molti si mettono in gioco fino alla fine offrendosi con umiltà e gioia. Sono sacerdoti vicini, disposti a lavorare sodo per tutti. Rendiamo grazie per il loro esempio e la loro testimonianza. Preghiamo per i sacerdoti perché, con la sobrietà e l’umiltà della loro vita, si impegnino in un’attiva solidarietà verso i più poveri.

francesco, 6 giugno 2019

 

dio ascolta

Chiunque abbia fatto esperienza della preghiera ha dovuto fare i conti con la delusione di non essere stato esaudito! È vero che c’è la preghiera di lode e di ringraziamento ma, è fuori dubbio, quella che va per la maggiore è quella di supplica: quando una persona è in difficoltà sente la necessità di interpellare il divino per ottenere risposte e soluzioni! Molte volte capita che la domanda fatta ottenga una risposta, molte volte, al contrario, si constata il più freddo silenzio. Rimane evidente che una certezza circa il nesso di causa – effetto tra preghiera ed esaudimento non è mai certo… Fatto sta che Gesù, ai suoi discepoli, promette perentoriamente: «se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà». Ci verrebbe da dire a Gesù: “non dire bugie… non è così… non è la nostra percezione della realtà!”… Eppure, se Gesù ce lo ha detto non può che essere vero! Il Padre ascolta e da ciò di cui i suoi figli e fratelli hanno bisogno! Su questi ambiti si gioca chiaramente la fede: o ti fidi di Dio e accetti che il suo agire nel mondo è spalmato su tutta la storia fin dalla creazione oppure ti arrabbi con Dio perché non fa quello che dici tu! Ad ognuno l’ardua sentenza...

natalino pedrana, 1 giugno 2019

 

 

 

 

 

 


catechesi sul padre nostro

1. insegnaci a pregare
2. una preghiera che chiede con fiducia
3. al centro del discorso della montagna
4. bussate e vi sarà aperto
5. abbà, padre
6. padre di tutti noi
7. padre che sei nei cieli
8. Sia santificato il tuo nome
9. venga il tuo regno
10. sia fatta la tua volontà
11. dacci oggi il nostro pane quotidiano
12. rimetti a  noi i nostri debiti
13. come noi li rimettiamo ai nostri debitori
14. non abbandonarci alla tentazione
15. ma liberaci dal male
16. ovunque tu sia invoca il padre

francesco, dal 5 dicembre 2018...


 

Le divisioni etniche, linguistiche e tribali dell'Africa si possono superare promuovendo l'unità nella diversità. Vorrei ringraziare le religiose, i sacerdoti, i laici e i missionari per il loro lavoro a favore del dialogo e della riconciliazione tra i diversi settori della società africana. Preghiamo questo mese perché, mediante l’impegno dei propri membri, la Chiesa in Africa sia fermento di unità fra i popoli, segno di speranza per questo continente.

francesco, 2 maggio 2019

 

abbiamo la vita eterna

Nell’annuncio del Vangelo non ci deve essere il minimo spazio per la minaccia o il terrore! Il cristianesimo non è un religione da seguire ma una salvezza da vivere! È la gioia dell’essere amati gratuitamente da Dio! Non c’è il discorso solito “se sei bravo vai in paradiso e se sei cattivo vai all’inferno”… Purtroppo, troppo abbiamo cavalcato questa idea, creando un mare di equivoci! Il Vangelo, in realtà, è chiarissimo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna». La volontà di Dio, essendo Padre, è quella di riportare tutti i figli dispersi alla comunione con Lui: Gesù è il figlio che mostra tutta l’accondiscendenza del Padre verso i suoi figli! Quello che Gesù ha fatto insieme a quello che a Gesù è capitato, è la narrazione della nostra condizione… Chi crede ha la vita eterna! Non dice ottiene la vita eterna ma ha la vita eterna! La consapevolezza di essere stati creati ad immagine di Gesù, amati come Lui dal Padre, pone nella condizione di essere già da ora in Dio! Per questo salvi! Che paura bisogna avere per ciò che ci accadrà? Siamo nella pace…

natalino pedrana, 1 maggio 2019

 

 

 

 

 

 

pasqua di resurrezione, nel tempo...

 

Nei momenti di oscurità e grande tribolazione bisogna tacere, avere il coraggio di tacere, purché sia un tacere mite e non rancoroso. La mitezza del silenzio ci farà apparire ancora più deboli, più umiliati, e allora il demonio, prendendo coraggio, uscirà allo scoperto. Bisognerà resistergli in silenzio, “mantenendo la posizione”, ma con lo stesso atteggiamento di Gesù. Lui sa che la guerra è tra Dio e il Principe di questo mondo, e che non si tratta di mettere mano alla spada, ma di rimanere calmi, saldi nella fede. È l’ora di Dio. E nell’ora in cui Dio scende in battaglia, bisogna lasciarlo fare. Il nostro posto sicuro sarà sotto il manto della Santa Madre di Dio...

francesco, 14 aprile 2019

 

miriam per albino, nel tempo...

 

La presenza dei medici, degli infermieri e del resto del personale sanitario nelle zone devastate dai conflitti è un segno di speranza. Sono persone sagge, coraggiose, buone, che seguendo la loro vocazione lavorano in condizioni estremamente pericolose. Preghiamo per i medici e il personale umanitario presenti in zone di guerra, che rischiano la propria vita per salvare quella degli altri.

francesco, 4 aprile 2019

 

christus vivit

...Lui vive e ti vuole vivo! francesco, 2 aprile 2019

 

una domanda seria

«Gesù gli disse: “Vuoi guarire?”». Ma che domanda è? Proviamo ad immaginare la condizione di quel povero ammalato che da trentotto anni cercava di immergersi nella piscina di Siloe per guaire e non ci riusciva, talmente era seria la sua gravità… Era ovvio che volesse guarire! Eppure. Il fatto che Gesù chieda un consenso alla guarigione significa che i suoi miracoli non sono prodigi ma gesti di relazione e di coinvolgimento! Gesù da la forza, offre il suo aiuto, ma chiede la collaborazione e l’impegno di chi gli sta davanti! Nessuno può guarire senza la propria disponibilità… Questa verità è evidente nei casi delle varie dipendenze alcool, droga, sesso, gioco d’azzardo: se una persona non si decide di uscirne non c’è verso e strategia per portarlo fuori dal suo tunnel! È evidente in questi casi ma la logica è la stessa anche nei peccati più ordinari: riconoscere la propria malattia e il bisogno della cura sono gli elementi imprescindibili per un cammino di guarigione! La domanda “vuoi guarire”, certamente, Gesù la pone anche a ciascuno di noi… Sappiamo dove necessita un cambiamento in noi? Desideriamo l’intervento della Grazia? Ci lasciamo portare da Gesù laddove Lui ci porta? Tante domande che attendono una risposta sincera… Buona giornata

natalino pedrana, 2 aprile 2019

 

 

 

 

 

 

...altre primavere, nel tempo...

 

Forse sembrerà difficile da credere, ma oggi ci sono più martiri che nei primi secoli. Sono perseguitati perché dicono la verità e annunciano Gesù Cristo a questa società. Questo avviene in particolare laddove la libertà religiosa non è garantita. Ma anche in paesi che in teoria e sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani. Preghiamo per le comunità cristiane, in particolare quelle che sono perseguitate, perché sentano la vicinanza di Cristo e perché i loro diritti siano riconosciuti.

francesco, 5 marzo 2019

 

l'amicizia in Cristo

Mamma mia che bello il Libro del Siracide! Lo leggo da anni, eppure non mi ha mai colpito come quest’anno… lo trovo di una saggezza impressionante! Scritto oltre 2000 anni fa mostra una attualità disarmante! Oggi vorrei soffermarmi su un versetto sull’amicizia che trovo davvero calzante: «C’è l’amico compagno di tavola, ma non resiste nel giorno della tua sventura». Sono ormai dieci anni che vivo a Rovellasca: ho visto nascere e crescere numerosi gruppi di amici “da tavola”! Non perdevano occasione per riunirsi e mangiare assieme… criterio dell’amicizia? L’amore per la buona tavola e per lo stare insieme in compagnia! Durata media di questi gruppi? Due/tre anni… Non esiste hobby, né affinità, né simpatia che non abbia il tempo contato! Prima o poi, qualcuno del gruppo sbaglierà… dirà o farà qualcosa di fastidioso da irritare il gruppo e dividerlo in schieramenti pro o contro! Solo Cristo offre un criterio inossidabile di amicizia: si chiama misericordia! Si tratta della stile di vita proprio di chi sceglie la comunione a prescindere, solo perché gli interessa l’altro, a costo di morire! Questa realtà si chiama Chiesa… Io mi rendo conto che, nonostante mi sia scontrato e sia distante caratterialmente da tanti fratelli con cui condivido la fede, ci troviamo insieme, lavoriamo insieme e perseveriamo nello sforzo comune di edificare il Regno! Questa cosa mi piace troppo… la Chiesa non è un’amicizia da tavola! Occorre ricordarcelo…

natalino pedrana, 1 marzo 2019

 

 

 

 

 

 

gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date

francesco, 11 febbraio 2019

 

Anche se cerchiamo di ignorarlo, la schiavitù non è qualcosa di altri tempi. Di fronte a questa realtà tragica, nessuno può lavarsi le mani se non vuole essere, in qualche modo, complice di questo crimine contro l’umanità. Non possiamo ignorare che oggi esiste la schiavitù nel mondo, tanto o forse più di prima. Preghiamo per l’accoglienza generosa delle vittime della tratta delle persone, della prostituzione forzata e della violenza.

francesco, 7 febbraio 2019

 

fratellanza umana
per la pace mondiale e la convivenza comune

francesco e ahmad al-tayyeb, 4 febbraio 2019

 

la dura lotta contro il maligno

Non c’è storia: se vogliamo essere discepoli di Cristo dobbiamo per forza scontrarci con una forte opposizione! I cristiani danno fastidio! La Lettera agli Ebrei consolava così i cristiani perseguitati della prima ora: «avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Non abbandonate la vostra franchezza…». Questa condizione è speculare a quanto Gesù ha vissuto nel deserto subito dopo il battesimo al fiume Giordano nel suo scontro con il Maligno… laddove ci si dispone a rispondere da figli al Padre si incontra la netta opposizione del Nemico! Non nascondo che, a volte, cadono le braccia… ogni parola, ogni scelta, ogni proposta ecclesiale, viene puntualmente subissata di critiche e insulti… Verrebbe la voglia di stare zitti e di tenere le cose belle per sé e lasciare il mondo andare per il suo destino! Ma Gesù ci chiede di perseverare: la lotta non è con le persone che si ribellano ma con il Maligno che le ispira! Dovremmo riuscire a riconoscere sempre che dietro a tanta ideologia anti cristiana non ci sta un pensiero umano ma un pensiero diabolico! Il Signore non ci abbandoni nello sconforto.

natalino pedrana, 1 febbraio 2019

 

 

 

 

 

 

 

Voi giovani avete nella Vergine Maria un motivo di gioia e una fonte di ispirazione. Approfittate della Giornata Mondiale della Gioventù di Panama per contemplare Cristo con Maria. Ciascuno nella sua lingua, recitiamo il Rosario per la pace. E chiedetele la forza di sognare e di lavorare per la pace. Preghiamo per i giovani, specialmente quelli dell’America Latina, perché, seguendo l’esempio di Maria, rispondano alla chiamata del Signore per comunicare al mondo la gioia del Vangelo.

francesco, 8 gennaio 2019

 

lo spirito e la carne

Festeggiamo il compleanno il giorno in cui siamo nati ma la nostra vera nascita è il battesimo… festeggiamo l'inizio del nuovo anno il primo di gennaio ma l'anno liturgico inizia la prima domenica di avvento… «Siamo nel mondo ma non del mondo»! È proprio così: viviamo una sorta di tensione continua… non sappiamo bene se siamo fatti solo di carne o solo di spirito… In realtà, siamo fatti dell'uno e dell'altro e, l'incarnazione, ci dice proprio che le due dimensioni devono essere necessariamente tenute assieme! La carne ha bisogno dello spirito e lo spirito ha bisogno della carne: solo così siamo veramente uomini! Da cristiani siamo chiamati a ricordare la vocazione trascendente della storia: il tempo non è un ciclico ripetersi di stagioni ma è il progressivo diventare una cosa sola in Cristo! Il senso della storia è la comunione! Solo se operiamo nella direzione dell'unità e della fraternità lavoriamo secondo la mente di Dio… Alla fine dei festeggiamenti di questa notte ci dobbiamo chiedere: abbiamo fatto crescere la comunione? Oppure abbiamo solo consumato un po' di tempo e di risorse e siamo rimasti identici a prima? Il conservare le cose nel cuore di Maria deve diventare sempre più il nostro stile di vita…

natalino pedrana, 1 gennaio 2019

 

la buona politica è al servizio della pace

francesco, 1 gennaio 2019

in preghiera

...su Maria

...sulla fede

...sulla misericordia

catechismo della chiesa cattolica

concilio vaticano ii

padre ermes ronchi

sant'agostino d'ippona

enciclica
deus caritas est

(25 dicembre 2005)

enciclica
spe salvi
(30 novembre 2007)

enciclica
caritas in veritate
(29 giugno 2009)

 

enciclica
lumen fidei
(29 giugno 2013)

evangelii gaudium
(24 novembre 2013)

enciclica
laudato si'
(18 giugno 2015)

amoris laetitia
(19 marzo 2016)

gaudete et exultate
(19 marzo 2018)

christus vivit
(25 marzo 2019)