lunedì 19 agosto 2019, dai tweet di papa Francesco:
Non possiamo confidare nelle nostre forze, ma solo in Gesù e nella sua misericordia.

Nel mese dedicato al Padre una preghiera all'Angelo Custode
 
       

~ ...sulla misericordia           ~ ...sulla speranza           ~ il cuore del mondo di hans urs...           ~ 10 aprile 1988-2019

       

Quando sei...

...triste: Giovanni 14
...abbandonato: Salmo 27
...convinto di peccato: Salmo 51
...preoccupato: Matteo 6, 19-34
...in pericolo: Salmo 91
...sconsolato: Salmo 34
...solo: Salmo 139
...in dubbio: Giovanni 7, 17
...nel timore: Salmo 23
...scoraggiato: Isaia 40
...tentato: Matteo 4

Quando hai bisogno...

...d'incoraggiamento: Salmo 103
...di fede: Ebrei 11
...di speranza: Salmo 90
...di conforto: Romani 8, 31-39
...di forza: Giosuè 1
...di riposo: Matteo 11, 25-30
...di pace: Giovanni 14, 27
...di sicurezza: Romani 8, 1-30
...di gioia: Colossesi: 3, 12-17
...d'affetto: Giovanni 15, 13-17
...di entusiasmo: Salmo 67

Se sei...

...in crisi: Proverbi 8
...in lotta: Efesini 6
...impaziente: Ebrei 12
...solitario: I Corinzi 15
...malato: Isaia 26

archivio

a.d. 2012

a.d.2013

a.d.2014

a.d.2015

a.d.2016

a.d.2017

a.d.2018

a.d. 2019

agosto con sant'agostino

...semina senza timore, la tua messe verrà più tardi,
verrà più lentamente, ma quando sarà venuta non avrà più fine...

 


catechesi sugli atti degli apostoli:
tutto parte dalla risurrezione di Cristo...

1. ...si mostrò ad essi vivo (1,3.4)
2. ...fu associato agli undici apostoli (1,26)
3. ...lingue come di fuoco (2,3)
4. ...perseveranti (2,42)
5. ...alzati e cammina! (3.6)

francesco, dal 29 maggio 2019...


 

Che mondo vogliamo lasciare per il futuro? Lasciamo un mondo con famiglie. Prendiamoci cura delle famiglie perché sono vere scuole del domani, spazi di libertà, centri di umanità. E riserviamo loro tutto il debito spazio per la preghiera, personale e comunitaria. Preghiamo perché le famiglie, grazie a una vita di preghiera e d’amore, divengano sempre più "laboratori di umanizzazione".

francesco, 1 agosto 2019

 

il miracolo della comunione

Mai come in questi tempi si sente una forte tensione intra ecclesiale tra chi avverte la linea pastorale di papa Francesco una benedizione e chi una maledizione. Lo scontro tra progressisti e conservatori è sempre stato piuttosto animato ma era una questione riservata ad una cerchia ristretta di prelati e teologi… oggi tutto è molto più amplificato e coinvolge un numero di persone consistente! Confesso che tutta questa tensione non mi piace per nulla… dico di più: mi scandalizza! Occorre ritrovare la via della comunione! Si tratta di quella via, chiaramente cristiana, che in forza dell’amore rende possibile un dialogo schietto ma amorevole tra posizioni diverse! Non è vero che chi la pensa diversa non possa amarsi… A questo proposito mi piace il versetto del Vangelo di oggi che dice: «Ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Uno scriba, cioè un teologo, se non è discepolo non fa altro che affermare se stesso, le proprie idee e il proprio io! Se, al contrario, è divenuto discepolo sa cogliere il disegno di Dio dentro cose delle tradizione così come nelle sorprese dell’innovazione! Ogni rigidità è pericolosa, è contro la comunione...

natalino pedrana, 1 agosto 2019

 

 

 

 

 

 

Dai giudici dipendono decisioni che influiscono sui diritti e sui beni delle persone. La loro indipendenza deve tenerli lontani dal favoritismo, dalle pressioni che possono contaminare le decisioni che devono prendere. I giudici devono seguire l'esempio di Gesù, che non negozia mai la verità. Preghiamo perché tutti quelli che amministrano la giustizia operino con integrità, e perché l’ingiustizia che attraversa il mondo non abbia l’ultima parola.

francesco, 4 luglio 2019

 

aperti all'ospitalità

«La moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale». Famosissimo questo fatto raccontato nel libro della Genesi. Quante volte vi sarete imbattuti anche voi in una domanda sull’argomento nei cruciverba o nei quiz televisivi… Ma chi sa perché è diventata sale? C’è un midrasch – un racconto ebraico – che ne dà una spiegazione. Si dice che gli abitanti di Sodoma e Gomorra fossero un popolo inospitale, ostile agli stranieri. Lot, che abitava in Sodoma, essendo cresciuto con Abramo aveva, al contrario, profondo rispetto per gli stranieri. Tant’è che quando due personaggi gli fecero visita – successivamente riconosciuti come angeli – non esitò a farli entrare in casa e a prestare loro tutte le attenzioni del caso. Nel cucinare aveva bisogno del sale e chiese alla moglie di andare a recuperarlo dai parenti. Essendo essa di Sodoma non era del parere di prestare tutta quelle cure a quegli stranieri e per questo non obbedì alla richiesta. Fu così che nella fuga dal fuoco sceso dal cielo, accompagnati dagli angeli, Lot obbedì alle loro richieste mentre la moglie se ne disinteressò… così la materia del suo rifiuto divenne la sua forma di vita perenne. In questo tempo di ostilità allo straniero chissà che questo episodio non ci aiuti a riflettere un poco…

natalino pedrana, 2 luglio 2019

 

 

 

 

 

 

 

Voglio chiedervi di volgere il vostro sguardo ai sacerdoti che lavorano nelle nostre comunità. Non tutti sono perfetti, ma molti si mettono in gioco fino alla fine offrendosi con umiltà e gioia. Sono sacerdoti vicini, disposti a lavorare sodo per tutti. Rendiamo grazie per il loro esempio e la loro testimonianza. Preghiamo per i sacerdoti perché, con la sobrietà e l’umiltà della loro vita, si impegnino in un’attiva solidarietà verso i più poveri.

francesco, 6 giugno 2019

 

dio ascolta

Chiunque abbia fatto esperienza della preghiera ha dovuto fare i conti con la delusione di non essere stato esaudito! È vero che c’è la preghiera di lode e di ringraziamento ma, è fuori dubbio, quella che va per la maggiore è quella di supplica: quando una persona è in difficoltà sente la necessità di interpellare il divino per ottenere risposte e soluzioni! Molte volte capita che la domanda fatta ottenga una risposta, molte volte, al contrario, si constata il più freddo silenzio. Rimane evidente che una certezza circa il nesso di causa – effetto tra preghiera ed esaudimento non è mai certo… Fatto sta che Gesù, ai suoi discepoli, promette perentoriamente: «se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà». Ci verrebbe da dire a Gesù: “non dire bugie… non è così… non è la nostra percezione della realtà!”… Eppure, se Gesù ce lo ha detto non può che essere vero! Il Padre ascolta e da ciò di cui i suoi figli e fratelli hanno bisogno! Su questi ambiti si gioca chiaramente la fede: o ti fidi di Dio e accetti che il suo agire nel mondo è spalmato su tutta la storia fin dalla creazione oppure ti arrabbi con Dio perché non fa quello che dici tu! Ad ognuno l’ardua sentenza...

natalino pedrana, 1 giugno 2019

 

 

 

 

 

 


catechesi sul padre nostro

1. insegnaci a pregare
2. una preghiera che chiede con fiducia
3. al centro del discorso della montagna
4. bussate e vi sarà aperto
5. abbà, padre
6. padre di tutti noi
7. padre che sei nei cieli
8. Sia santificato il tuo nome
9. venga il tuo regno
10. sia fatta la tua volontà
11. dacci oggi il nostro pane quotidiano
12. rimetti a  noi i nostri debiti
13. come noi li rimettiamo ai nostri debitori
14. non abbandonarci alla tentazione
15. ma liberaci dal male
16. ovunque tu sia invoca il padre

francesco, dal 5 dicembre 2018...


 

Le divisioni etniche, linguistiche e tribali dell'Africa si possono superare promuovendo l'unità nella diversità. Vorrei ringraziare le religiose, i sacerdoti, i laici e i missionari per il loro lavoro a favore del dialogo e della riconciliazione tra i diversi settori della società africana. Preghiamo questo mese perché, mediante l’impegno dei propri membri, la Chiesa in Africa sia fermento di unità fra i popoli, segno di speranza per questo continente.

francesco, 2 maggio 2019

 

abbiamo la vita eterna

Nell’annuncio del Vangelo non ci deve essere il minimo spazio per la minaccia o il terrore! Il cristianesimo non è un religione da seguire ma una salvezza da vivere! È la gioia dell’essere amati gratuitamente da Dio! Non c’è il discorso solito “se sei bravo vai in paradiso e se sei cattivo vai all’inferno”… Purtroppo, troppo abbiamo cavalcato questa idea, creando un mare di equivoci! Il Vangelo, in realtà, è chiarissimo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna». La volontà di Dio, essendo Padre, è quella di riportare tutti i figli dispersi alla comunione con Lui: Gesù è il figlio che mostra tutta l’accondiscendenza del Padre verso i suoi figli! Quello che Gesù ha fatto insieme a quello che a Gesù è capitato, è la narrazione della nostra condizione… Chi crede ha la vita eterna! Non dice ottiene la vita eterna ma ha la vita eterna! La consapevolezza di essere stati creati ad immagine di Gesù, amati come Lui dal Padre, pone nella condizione di essere già da ora in Dio! Per questo salvi! Che paura bisogna avere per ciò che ci accadrà? Siamo nella pace…

natalino pedrana, 1 maggio 2019

 

 

 

 

 

 

pasqua di resurrezione, nel tempo...

 

Nei momenti di oscurità e grande tribolazione bisogna tacere, avere il coraggio di tacere, purché sia un tacere mite e non rancoroso. La mitezza del silenzio ci farà apparire ancora più deboli, più umiliati, e allora il demonio, prendendo coraggio, uscirà allo scoperto. Bisognerà resistergli in silenzio, “mantenendo la posizione”, ma con lo stesso atteggiamento di Gesù. Lui sa che la guerra è tra Dio e il Principe di questo mondo, e che non si tratta di mettere mano alla spada, ma di rimanere calmi, saldi nella fede. È l’ora di Dio. E nell’ora in cui Dio scende in battaglia, bisogna lasciarlo fare. Il nostro posto sicuro sarà sotto il manto della Santa Madre di Dio...

francesco, 14 aprile 2019

 

miriam per albino, nel tempo...

 

La presenza dei medici, degli infermieri e del resto del personale sanitario nelle zone devastate dai conflitti è un segno di speranza. Sono persone sagge, coraggiose, buone, che seguendo la loro vocazione lavorano in condizioni estremamente pericolose. Preghiamo per i medici e il personale umanitario presenti in zone di guerra, che rischiano la propria vita per salvare quella degli altri.

francesco, 4 aprile 2019

 

christus vivit

...Lui vive e ti vuole vivo! francesco, 2 aprile 2019

 

una domanda seria

«Gesù gli disse: “Vuoi guarire?”». Ma che domanda è? Proviamo ad immaginare la condizione di quel povero ammalato che da trentotto anni cercava di immergersi nella piscina di Siloe per guaire e non ci riusciva, talmente era seria la sua gravità… Era ovvio che volesse guarire! Eppure. Il fatto che Gesù chieda un consenso alla guarigione significa che i suoi miracoli non sono prodigi ma gesti di relazione e di coinvolgimento! Gesù da la forza, offre il suo aiuto, ma chiede la collaborazione e l’impegno di chi gli sta davanti! Nessuno può guarire senza la propria disponibilità… Questa verità è evidente nei casi delle varie dipendenze alcool, droga, sesso, gioco d’azzardo: se una persona non si decide di uscirne non c’è verso e strategia per portarlo fuori dal suo tunnel! È evidente in questi casi ma la logica è la stessa anche nei peccati più ordinari: riconoscere la propria malattia e il bisogno della cura sono gli elementi imprescindibili per un cammino di guarigione! La domanda “vuoi guarire”, certamente, Gesù la pone anche a ciascuno di noi… Sappiamo dove necessita un cambiamento in noi? Desideriamo l’intervento della Grazia? Ci lasciamo portare da Gesù laddove Lui ci porta? Tante domande che attendono una risposta sincera… Buona giornata

natalino pedrana, 2 aprile 2019

 

 

 

 

 

 

...altre primavere, nel tempo...

 

Forse sembrerà difficile da credere, ma oggi ci sono più martiri che nei primi secoli. Sono perseguitati perché dicono la verità e annunciano Gesù Cristo a questa società. Questo avviene in particolare laddove la libertà religiosa non è garantita. Ma anche in paesi che in teoria e sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani. Preghiamo per le comunità cristiane, in particolare quelle che sono perseguitate, perché sentano la vicinanza di Cristo e perché i loro diritti siano riconosciuti.

francesco, 5 marzo 2019

 

l'amicizia in Cristo

Mamma mia che bello il Libro del Siracide! Lo leggo da anni, eppure non mi ha mai colpito come quest’anno… lo trovo di una saggezza impressionante! Scritto oltre 2000 anni fa mostra una attualità disarmante! Oggi vorrei soffermarmi su un versetto sull’amicizia che trovo davvero calzante: «C’è l’amico compagno di tavola, ma non resiste nel giorno della tua sventura». Sono ormai dieci anni che vivo a Rovellasca: ho visto nascere e crescere numerosi gruppi di amici “da tavola”! Non perdevano occasione per riunirsi e mangiare assieme… criterio dell’amicizia? L’amore per la buona tavola e per lo stare insieme in compagnia! Durata media di questi gruppi? Due/tre anni… Non esiste hobby, né affinità, né simpatia che non abbia il tempo contato! Prima o poi, qualcuno del gruppo sbaglierà… dirà o farà qualcosa di fastidioso da irritare il gruppo e dividerlo in schieramenti pro o contro! Solo Cristo offre un criterio inossidabile di amicizia: si chiama misericordia! Si tratta della stile di vita proprio di chi sceglie la comunione a prescindere, solo perché gli interessa l’altro, a costo di morire! Questa realtà si chiama Chiesa… Io mi rendo conto che, nonostante mi sia scontrato e sia distante caratterialmente da tanti fratelli con cui condivido la fede, ci troviamo insieme, lavoriamo insieme e perseveriamo nello sforzo comune di edificare il Regno! Questa cosa mi piace troppo… la Chiesa non è un’amicizia da tavola! Occorre ricordarcelo…

natalino pedrana, 1 marzo 2019

 

 

 

 

 

 

gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date

francesco, 11 febbraio 2019

 

Anche se cerchiamo di ignorarlo, la schiavitù non è qualcosa di altri tempi. Di fronte a questa realtà tragica, nessuno può lavarsi le mani se non vuole essere, in qualche modo, complice di questo crimine contro l’umanità. Non possiamo ignorare che oggi esiste la schiavitù nel mondo, tanto o forse più di prima. Preghiamo per l’accoglienza generosa delle vittime della tratta delle persone, della prostituzione forzata e della violenza.

francesco, 7 febbraio 2019

 

fratellanza umana
per la pace mondiale e la convivenza comune

francesco e ahmad al-tayyeb, 4 febbraio 2019

 

la dura lotta contro il maligno

Non c’è storia: se vogliamo essere discepoli di Cristo dobbiamo per forza scontrarci con una forte opposizione! I cristiani danno fastidio! La Lettera agli Ebrei consolava così i cristiani perseguitati della prima ora: «avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Non abbandonate la vostra franchezza…». Questa condizione è speculare a quanto Gesù ha vissuto nel deserto subito dopo il battesimo al fiume Giordano nel suo scontro con il Maligno… laddove ci si dispone a rispondere da figli al Padre si incontra la netta opposizione del Nemico! Non nascondo che, a volte, cadono le braccia… ogni parola, ogni scelta, ogni proposta ecclesiale, viene puntualmente subissata di critiche e insulti… Verrebbe la voglia di stare zitti e di tenere le cose belle per sé e lasciare il mondo andare per il suo destino! Ma Gesù ci chiede di perseverare: la lotta non è con le persone che si ribellano ma con il Maligno che le ispira! Dovremmo riuscire a riconoscere sempre che dietro a tanta ideologia anti cristiana non ci sta un pensiero umano ma un pensiero diabolico! Il Signore non ci abbandoni nello sconforto.

natalino pedrana, 1 febbraio 2019

 

 

 

 

 

 

 

Voi giovani avete nella Vergine Maria un motivo di gioia e una fonte di ispirazione. Approfittate della Giornata Mondiale della Gioventù di Panama per contemplare Cristo con Maria. Ciascuno nella sua lingua, recitiamo il Rosario per la pace. E chiedetele la forza di sognare e di lavorare per la pace. Preghiamo per i giovani, specialmente quelli dell’America Latina, perché, seguendo l’esempio di Maria, rispondano alla chiamata del Signore per comunicare al mondo la gioia del Vangelo.

francesco, 8 gennaio 2019

 

lo spirito e la carne

Festeggiamo il compleanno il giorno in cui siamo nati ma la nostra vera nascita è il battesimo… festeggiamo l'inizio del nuovo anno il primo di gennaio ma l'anno liturgico inizia la prima domenica di avvento… «Siamo nel mondo ma non del mondo»! È proprio così: viviamo una sorta di tensione continua… non sappiamo bene se siamo fatti solo di carne o solo di spirito… In realtà, siamo fatti dell'uno e dell'altro e, l'incarnazione, ci dice proprio che le due dimensioni devono essere necessariamente tenute assieme! La carne ha bisogno dello spirito e lo spirito ha bisogno della carne: solo così siamo veramente uomini! Da cristiani siamo chiamati a ricordare la vocazione trascendente della storia: il tempo non è un ciclico ripetersi di stagioni ma è il progressivo diventare una cosa sola in Cristo! Il senso della storia è la comunione! Solo se operiamo nella direzione dell'unità e della fraternità lavoriamo secondo la mente di Dio… Alla fine dei festeggiamenti di questa notte ci dobbiamo chiedere: abbiamo fatto crescere la comunione? Oppure abbiamo solo consumato un po' di tempo e di risorse e siamo rimasti identici a prima? Il conservare le cose nel cuore di Maria deve diventare sempre più il nostro stile di vita…

natalino pedrana, 1 gennaio 2019

 

la buona politica è al servizio della pace

francesco, 1 gennaio 2019

in preghiera

...su Maria

...sulla fede

...sulla misericordia

catechismo della chiesa cattolica

concilio vaticano ii

padre ermes ronchi

sant'agostino d'ippona

enciclica
deus caritas est

(25 dicembre 2005)

enciclica
spe salvi
(30 novembre 2007)

enciclica
caritas in veritate
(29 giugno 2009)

 

enciclica
lumen fidei
(29 giugno 2013)

evangelii gaudium
(24 novembre 2013)

enciclica
laudato si'
(18 giugno 2015)

amoris laetitia
(19 marzo 2016)

gaudete et exultate
(19 marzo 2018)

christus vivit
(25 marzo 2019)