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mercoledì 13 dicembre 2017, dal vangelo di Giovanni e dalle parole di Giovanni Paolo II:
Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Nel mese dedicato all'attesa e alla nascita di nostro Signore una preghiera alla Mamma Celeste
 
Riflessi di lago, specchio di un'anima
       

       
       

Alla mia luminosa bel...

La tua luce. E non solo.

 

Una luce così dolce

che culla il respiro, accarezza il cuore,

rischiara la mente.

 

La tua luce. E non solo.

 

Tu vai io resto.

Amore ci conserva nella stessa dimensione.

Mi mancherai. Non lo nego.

 

La tua luce. E non solo.

 

A rischiarare oggi

il mio piccolo cuore nella gioia di averti

stretta: a presto…

 

Con tanto Amore. E non solo.

per Lucia anno Domini 2009

A Gianfranco

Quando Morte accade

in Amore

è Tempo prezioso

e solo mutamento di prospettiva

e nuova percezione,

che ci carezza il cuore…

 

Questo perderti

nella Luce

è quel che resta del tuo cammino

ad illuminare il nostro passo

e il tuo ricordo carezza il nostro cuore,

ancora pellegrino…

per Gianfranco anno Domini 2008

       
       
       

C'è ancora strada

C’è ancora strada

e starò sorridente

al tuo fianco

come oggi ci sorride

il sole e il vento

ci solletica il viso:

 

ecco il mio braccio,

mamma mia.

 

A te il mio grazie

per la cura di ieri

e la premura

che mai mi neghi:

 

ecco ancora un bacio

e un bacio ancora,

mamma mia...

 

...e la strada

si fa piana

e lieve

il chiacchierare...

per Clara anno Domini 2005

A mamma mia...

Mamma mia dolcissima

questa sera

ti ho dedicato tre decine

della corona che raccontavo con il cuore.

Una alla dolcezza del tuo sorriso:

che sia la prima luce

che ti illumina il mattino.

Una alla bellezza del tuo Amore:

che non resti confusa

nelle tristezze del giorno.

Una alla stanchezza del tuo cuore:

che si lasci rinfrancare

dalle mie carezze, dalle mie parole.

 

Mamma mia dolcissima

la cosa che più mi rattrista

è vederti fragile alla vita...

Ecco il mio braccio

facciamo due passi

questa sera, al tramonto.

Ascolterò il tuo silenzio

stringendoti dolcemente:

non sei sola sulla via.

E guarda: tutto intorno

c'è un mondo di colori

da gustare, insieme.

per Clara anno Domini 2004

       
       
       

Dio sa quel che fa

Dio sa quel che fa.

E lo sapeva anche

quel meriggio di sole

quando mi ha chiamata inatteso

e mi ha mostrato le sue splendide aiuole.

 

Guarda, mi ha detto,

guarda quanti stupendi colori,

senti i dolci profumi

e tocca quanto è piacevole

carezzare quei fiori…

 

Ma vedi, io temo

per i più piccini, là in fondo

per i più teneri e deboli, gli ultimi

che nascosti dagli altri

non ce la fanno a vedere la luce del sole.

 

Dio sa quel che fa.

E ha chiamato me, debole figlia

ad aver cura dei tralci piegati

e dei boccioli sguarniti

del Suo immenso giardino.

 

Ha chiamato me, piccola figlia,

timorosa del freddo,

spaurita dalla pioggia e dal vento,

che non aveva mai allungato lo sguardo,

là in fondo, al dolore…

 

Ma Dio sa quel che fa.

Io resto piccola e debole figlia.

ma di un Padre d’Amore infinito

e non temo più né la pioggia né il vento

né il freddo dolore.

 

E rinasco ogni giorno gioiosa

a prendermi cura del Suo immenso giardino

con l’attenzione e l’affetto

di cui Lui ha colmato il mio cuore:

perché Dio sa quel che fa.

 

Ed ogni lacrima

che mi vien da versare alla sera

Lui la tramuta in linfa vitale e rugiada

che nutre d’Amore l’Amore

che Dio semina in noi.

per se Suore Francescane Angeline anno Domini 2003

Eclissi di Pace a Nassiryia

Come pietre

accostate

a rinforzare

argini sfaldati,

 

pietre di ottima fattura

resistenti e smussate

per non ferire.

 

Così siete giunti

alle sponde

di un fiume in piena,

un fiume di povertà e sogni

 

e desideri e fame,

di miserie e speranza

e promesse e bisogni.

 

Come schegge di argilla

ridotte a niente

e frantumate

da una forza prepotente

 

violenta e brutale

che vi ha sorpreso increduli

alla luce del sole.

 

Eclissi di pace…

 

Così vi siete persi

nella polverosa riva

del fiume in piena

che vi ha travolto

 

inconsapevole

di distruggere con rabbia

il suo stesso letto.

 

E perso e sparso

e ancora in piena

dura il fiume.

Incredulo alla sua stessa furia.

 

Mentre noi amiamo pensarvi

monoliti di marmo cristallino

dal cuore in amore.

per i soldati caduti a Nassirya anno domini 2003

       
       
       

Sognato e dedicato

Alle donne

navi in mezzo al mare

che han fatto dell’Amore

bandiera e approdo

e riparo.

Che la tempesta ed il sole ardente

non le travolga

seccandone il germoglio

 

E ai loro uomini

quelli che le sanno amare,

proteggere e dissetare.

Incoraggiare.

Agli uomini

quando fanno splendere le donne

come stelle nel firmamento

accendendo la luce calda della Cura.

per le donne anno domini 2002

 

C'era un posto

C’era un posto,

dove la gota va a finire

e l’orecchio appena si intravede,

dove posavo il bacio mio

e restavo ad aspettare…

In quel posto,

respirando quel profumo

di pulito e un po’ d’antico,

affondavo dolcemente

nel tuo morbido incarnato.

E godevo dell’Amore,

dell’abbraccio e del momento

e pensavo a regalarti

una parola e un’emozione.

Non ci sono mai riuscita,

mia dolcissima madonna,

mesta e angelica e paziente,

a chiamarti come mamma…

per Pasquina anno Domini 2002

       
       
       

A mio padre

A tutti i papà del mondo

che hanno segnato

il corso della vita

come aratro segna la terra.

 

A quelli

che ancora lasciano

il loro solco

e a quelli

che da tempo sono

raccolto nell'aere,

dolce al ricordo.

 

A mio padre:

quercia

per ombra e riparo

che ora il tempo

rende maestosa.

per Mario anno Domini 2002

Come Farfalla

Come farfalla a metà

mostri un solo fianco al mio sguardo

trema di freddo un’unica ala

che volare non sa.

 

Ti vedo farfalla a metà

col volo nel cuore che non riesce a levarsi,

coi colori di un sole che non osi guardare,

col tramonto nell’anima.

 

Ti figuro farfalla a metà

che ti perdi nel vuoto a te accanto

sperando di trovare felice e radiosa

la tua altra metà.

 

Mia dolce farfalla

dai caldi colori del sole al tramonto

volteggia di poco e lascia ammirare

la tua intera armoniosa bellezza.

 

Come farfalla gioiosa

vai sicura del tuo battito d’ali

a disperder tra i fiori la fragranza d’amore

che nasce fresca da te.

per Ivana anno Domini 2002

       
       
       

Per Emanuela

Ti immagino e non ti vedo sola.

 

Tu, dolce fiordaliso d’azzurro vestita,

stai in graziosa compagnia di papaveri e spighe,

attorniata dal rosso dell’Amore e dal biondo della Vita.

 

A te, dolce fiordaliso dallo stelo delicato,

ora tutto appartiene: Amore e Vita e ciò che è Vero,

partecipe tu stessa in soave armonia di un canto ingentilito.

 

Alzo lo sguardo

e cerco nel tuo azzurro la consolazione

che questa vuota terra nega alla ragione.

 

Alzo lo sguardo

e sento nel tuo azzurro una brezza

che mi sostiene, delicata come una carezza.

 

Tu, dolce fiordaliso dal nome tanto amato:

Emanuela, allegra e spensierata e fresca ed affettuosa:

resti nel mio cuore senza sfiorire, tu mio Angelo adorato.

per Emanuela anno Domini 2002

E il gioco non è più...

Quando hai un conto aperto

prima o poi devi saldare

o con quanto ti è più caro

o con la vita: non puoi evitare.

 

Poco importa e forse nulla

se il conto l’hai con gente

che hanno fatto della vita

un omaggio al più potente.

 

Disturbare un gioco antico

conoscendo le parole

e le regole e i ritrovi

e non essere a favore

 

è cosa assai pericolosa,

sconsigliabile e azzardata

che necessita valore:

Cosa Nostra è disturbata!

 

Consapevole dicevi

che si muore se si è soli:

un cratere ti si è aperto

ad impedirti altri voli.

 

Dieci anni han dimostrato

che chi muore annulla il conto

ma chi resta ha il gioco rotto:

Cosa Nostra è contestata!

 

Ed il gioco non è più…

per Giovanni Falcone anno Domini 2002

       
       
       

Per gli Angeli di San Giuliano di Puglia

Dita tremanti,

tremanti e gentili

ti accarezzano il volto,

Angelo mio.

Dita tremanti e gentili

non come ‘sta terra

che freme violenta

e s’ingoia i suoi figli, i frutti più belli…

 

Angelo mio,

non voglio svegliarti

e sto delicata intorno alla gota

che un giorno arrossata

mi ha sorriso felice:

“Mamma, sono tornato!”.

Con le dita tremanti

asciugo il mio volto…

 

E la terra che trema

mi scuote di nuovo

e fa a pezzi il mio sogno:

tu che torni felice,

scompigliato ed ansante,

ed io a te incontro: un abbraccio, uno solo.

Dita tremanti ti accarezzano il volto:

Angelo mio, ti veglio il riposo…

per gli Angeli di San Giuliano di Puglia anno Domini 2002

Comunione d'Anime

Quante volte

l'ho pensato,

ho provato tutto questo.

Troppe volte

l'ho costretto,

parcheggiato dentro al cuore.

Certe notti,

ad occhi aperti,

vendicava le parole,

ma la mente rifiutava

e tutto questo...

si placava.

Questa notte

l'ho riletto,

ed è scoppiato come un grido:

sono io in quelle righe,

sono dolore,

gioia

e amore!

È una notte un po' velata,

occhi lucidi

e calore,

ed ancora: consolazione.

Come sa fare

solo il cuore

hanno saputo fare

anche loro:

grandi anime in unione

hanno in coro

regalato

un dolcissimo tesoro.

Ad ognuno un grazie, per il dono,

a tutti un grazie ... per la vita.

per i Poetixcaso anno Domini 2001

 

       
       
       

miriam bolfissimo