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giovedì 23 febbraio 2012, Giovedì dopo delle Ceneri
Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà (Lc 9,22-25) |
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Nel mese dedicato alla forza dello Spirito Santo una preghiera al Sacro Cuore di Gesù |
Alla mia luminosa bel...La tua luce. E non solo.
Una luce così dolce che culla il respiro, accarezza il cuore, rischiara la mente.
La tua luce. E non solo.
Tu vai io resto. Amore ci conserva nella stessa dimensione. Mi mancherai. Non lo nego.
La tua luce. E non solo.
A rischiarare oggi il mio piccolo cuore nella gioia di averti stretta: a presto…
Con tanto Amore. E non solo. per Lucia anno Domini 2009 |
A GianfrancoQuando Morte accade in Amore è Tempo prezioso e solo mutamento di prospettiva e nuova percezione, che ci carezza il cuore…
Questo perderti nella Luce è quel che resta del tuo cammino ad illuminare il nostro passo e il tuo ricordo carezza il nostro cuore, ancora pellegrino… per Gianfranco anno Domini 2008 |
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C'è ancora stradaC’è ancora strada e starò sorridente al tuo fianco come oggi ci sorride il sole e il vento ci solletica il viso:
ecco il mio braccio, mamma mia.
A te il mio grazie per la cura di ieri e la premura che mai mi neghi:
ecco ancora un bacio e un bacio ancora, mamma mia...
...e la strada si fa piana e lieve il chiacchierare... per Clara anno Domini 2005 |
A mamma mia...Mamma mia dolcissima questa sera ti ho dedicato tre decine della corona che raccontavo con il cuore. Una alla dolcezza del tuo sorriso: che sia la prima luce che ti illumina il mattino. Una alla bellezza del tuo Amore: che non resti confusa nelle tristezze del giorno. Una alla stanchezza del tuo cuore: che si lasci rinfrancare dalle mie carezze, dalle mie parole.
Mamma mia dolcissima la cosa che più mi rattrista è vederti fragile alla vita... Ecco il mio braccio facciamo due passi questa sera, al tramonto. Ascolterò il tuo silenzio stringendoti dolcemente: non sei sola sulla via. E guarda: tutto intorno c'è un mondo di colori da gustare, insieme. per Clara anno Domini 2004 |
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Dio sa quel che faDio sa quel che fa. E lo sapeva anche quel meriggio di sole quando mi ha chiamata inatteso e mi ha mostrato le sue splendide aiuole.
Guarda, mi ha detto, guarda quanti stupendi colori, senti i dolci profumi e tocca quanto è piacevole carezzare quei fiori…
Ma vedi, io temo per i più piccini, là in fondo per i più teneri e deboli, gli ultimi che nascosti dagli altri non ce la fanno a vedere la luce del sole.
Dio sa quel che fa. E ha chiamato me, debole figlia ad aver cura dei tralci piegati e dei boccioli sguarniti del Suo immenso giardino.
Ha chiamato me, piccola figlia, timorosa del freddo, spaurita dalla pioggia e dal vento, che non aveva mai allungato lo sguardo, là in fondo, al dolore…
Ma Dio sa quel che fa. Io resto piccola e debole figlia. ma di un Padre d’Amore infinito e non temo più né la pioggia né il vento né il freddo dolore.
E rinasco ogni giorno gioiosa a prendermi cura del Suo immenso giardino con l’attenzione e l’affetto di cui Lui ha colmato il mio cuore: perché Dio sa quel che fa.
Ed ogni lacrima che mi vien da versare alla sera Lui la tramuta in linfa vitale e rugiada che nutre d’Amore l’Amore che Dio semina in noi. per se Suore Francescane Angeline anno Domini 2003 |
Eclissi di Pace a NassiryiaCome pietre accostate a rinforzare argini sfaldati,
pietre di ottima fattura resistenti e smussate per non ferire.
Così siete giunti alle sponde di un fiume in piena, un fiume di povertà e sogni
e desideri e fame, di miserie e speranza e promesse e bisogni.
Come schegge di argilla ridotte a niente e frantumate da una forza prepotente
violenta e brutale che vi ha sorpreso increduli alla luce del sole.
Eclissi di pace…
Così vi siete persi nella polverosa riva del fiume in piena che vi ha travolto
inconsapevole di distruggere con rabbia il suo stesso letto.
E perso e sparso e ancora in piena dura il fiume. Incredulo alla sua stessa furia.
Mentre noi amiamo pensarvi monoliti di marmo cristallino dal cuore in amore. per i soldati caduti a Nassirya anno domini 2003 |
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Sognato e dedicatoAlle donne navi in mezzo al mare che han fatto dell’Amore bandiera e approdo e riparo. Che la tempesta ed il sole ardente non le travolga seccandone il germoglio
E ai loro uomini quelli che le sanno amare, proteggere e dissetare. Incoraggiare. Agli uomini quando fanno splendere le donne come stelle nel firmamento accendendo la luce calda della Cura. per le donne anno domini 2002 |
C'era un postoC’era un posto,dove la gota va a finiree l’orecchio appena si intravede,dove posavo il bacio mioe restavo ad aspettare…In quel posto,respirando quel profumodi pulito e un po’ d’antico,affondavo dolcementenel tuo morbido incarnato.E godevo dell’Amore,dell’abbraccio e del momentoe pensavo a regalartiuna parola e un’emozione.Non ci sono mai riuscita,mia dolcissima madonna,mesta e angelica e paziente,a chiamarti come mamma…per Pasquina anno Domini 2002 |
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A mio padreA tutti i papà del mondo che hanno segnato il corso della vita come aratro segna la terra.
A quelli che ancora lasciano il loro solco e a quelli che da tempo sono raccolto nell'aere, dolce al ricordo.
A mio padre: quercia per ombra e riparo che ora il tempo rende maestosa. per Mario anno Domini 2002 |
Come FarfallaCome farfalla a metà mostri un solo fianco al mio sguardo trema di freddo un’unica ala che volare non sa.
Ti vedo farfalla a metà col volo nel cuore che non riesce a levarsi, coi colori di un sole che non osi guardare, col tramonto nell’anima.
Ti figuro farfalla a metà che ti perdi nel vuoto a te accanto sperando di trovare felice e radiosa la tua altra metà.
Mia dolce farfalla dai caldi colori del sole al tramonto volteggia di poco e lascia ammirare la tua intera armoniosa bellezza.
Come farfalla gioiosa vai sicura del tuo battito d’ali a disperder tra i fiori la fragranza d’amore che nasce fresca da te. per Ivana anno Domini 2002 |
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Per EmanuelaTi immagino e non ti vedo sola.
Tu, dolce fiordaliso d’azzurro vestita, stai in graziosa compagnia di papaveri e spighe, attorniata dal rosso dell’Amore e dal biondo della Vita.
A te, dolce fiordaliso dallo stelo delicato, ora tutto appartiene: Amore e Vita e ciò che è Vero, partecipe tu stessa in soave armonia di un canto ingentilito.
Alzo lo sguardo e cerco nel tuo azzurro la consolazione che questa vuota terra nega alla ragione.
Alzo lo sguardo e sento nel tuo azzurro una brezza che mi sostiene, delicata come una carezza.
Tu, dolce fiordaliso dal nome tanto amato: Emanuela, allegra e spensierata e fresca ed affettuosa: resti nel mio cuore senza sfiorire, tu mio Angelo adorato. per Emanuela anno Domini 2002 |
E il gioco non è più...Quando hai un conto aperto prima o poi devi saldare o con quanto ti è più caro o con la vita: non puoi evitare.
Poco importa e forse nulla se il conto l’hai con gente che hanno fatto della vita un omaggio al più potente.
Disturbare un gioco antico conoscendo le parole e le regole e i ritrovi e non essere a favore
è cosa assai pericolosa, sconsigliabile e azzardata che necessita valore: Cosa Nostra è disturbata!
Consapevole dicevi che si muore se si è soli: un cratere ti si è aperto ad impedirti altri voli.
Dieci anni han dimostrato che chi muore annulla il conto ma chi resta ha il gioco rotto: Cosa Nostra è contestata!
Ed il gioco non è più… per Giovanni Falcone anno Domini 2002 |
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Per gli Angeli di San Giuliano di PugliaDita tremanti, tremanti e gentili ti accarezzano il volto, Angelo mio. Dita tremanti e gentili non come ‘sta terra che freme violenta e s’ingoia i suoi figli, i frutti più belli…
Angelo mio, non voglio svegliarti e sto delicata intorno alla gota che un giorno arrossata mi ha sorriso felice: “Mamma, sono tornato!”. Con le dita tremanti asciugo il mio volto…
E la terra che trema mi scuote di nuovo e fa a pezzi il mio sogno: tu che torni felice, scompigliato ed ansante, ed io a te incontro: un abbraccio, uno solo. Dita tremanti ti accarezzano il volto: Angelo mio, ti veglio il riposo… per gli Angeli di San Giuliano di Puglia anno Domini 2002 |
Comunione d'AnimeQuante volte l'ho pensato, ho provato tutto questo. Troppe volte l'ho costretto, parcheggiato dentro al cuore. Certe notti, ad occhi aperti, vendicava le parole, ma la mente rifiutava e tutto questo... si placava. Questa notte l'ho riletto, ed è scoppiato come un grido: sono io in quelle righe, sono dolore, gioia e amore! È una notte un po' velata, occhi lucidi e calore, ed ancora: consolazione. Come sa fare solo il cuore hanno saputo fare anche loro: grandi anime in unione hanno in coro regalato un dolcissimo tesoro. Ad ognuno un grazie, per il dono, a tutti un grazie ... per la vita. per i Poetixcaso anno Domini 2001
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miriam bolfissimo |
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