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sabato 24 giugno 2017, dalla I e II lettera di san Paolo ai Corinzi:
Come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione.

Nel mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù una preghiera alla Mamma Celeste
 
Riflessi di lago, specchio di un'anima
       

nell'anno Domini 2011


       

Patria mia bella

Patria mia bella: io non so

della fatica, del dolore e del silenzio,

io non so del tuono di cannone

e del grido, di morte o di vittoria,

io so poco di quel che ti ha portato

ad essere nostra, tutta.

 

Ti ho trovata già una,

nutrice generosa di libertà

e dei figli dalla tua terra:

tra i tuoi monti e lungo i fiumi,

per le pianure o in riva al mare,

tutta terra tua, e tutta nostra.

 

Tra il poco che so c’è libertà

che mi ha accolto e cullato

da sempre, e ogni volta che geme

e soffre e viene contesa

per la libertà d’uno solo tra molti

ecco il tuo grido: libertà, per tutti!

 

Tu gridi, patria mia bella,

per la gioia di essere una:

libertà per tutti! e pace,

e unità nell’unicità di ognuno,

pace per tutti, e libertà:

per i miei figli, e non solo...

L’ottava nota

Quel nastro rosso che tiene uniti

fiordalisi e margherite,

gerbere e nontiscordare e viole

in un solo profumo di vita

e una sola armonia di colore.

Quel sentirci unico Corpo fra tanti:

fratelli e sorelle da ogni dove,

di ogni lingua e popolo e nazione

in un solo Amore, il Cristo, che si dona,

e ci lega stretti nel suo stesso Amore.

 

Il nostro grazie, il mio il tuo la nostra voce

che s’alza singola in un solo coro,

e la preghiera: ecco l’ottava nota,

quella che scalda il cuore nella notte

dove le stelle fanno più luce di un eterno sole...

       

nell'anno Domini 2010


       

Orgoglio e Ragione

Girare in tondo un giorno intero,

e interi giorni, a piangere dolore

e fatica, mentre Orgoglio

chiede a Ragione ciò che gli serve.

 

E non lo trova.

 

Ragione s’è innamorata di un’ombra

di Fede che la tiene sospesa,

e più non risponde a giri

d’Orgoglio, che la lasciano sola.

 

E resta in attesa.

 

Stanca, mi lascio cadere, pestando

Orgoglio tra lacrime e affanno:

quell’ombra di Fede ritorna e riporta

acqua e pane e parole a Ragione.

 

E mi nutre di nuova Speranza.

Tempio di pietre

Gocce di rugiada

brillano sull’issopo,

sul cappero selvatico

tessono fiori

le lacrime di Dio

per un popolo disperso

nelle tenebre, oggi come ieri,

tra le pieghe di un muro, e in ogni dove.

 

Tramonta il sole

su quel che resta

di un tempio di pietre,

prodigo s’allarga

lo sguardo di Dio

per tutto il creato

e placa la sete dell’uomo che sogna

gocce di rugiada, lacrime di Dio...

       

nell'anno Domini 2009


       

Bonaccia

Bonaccia da poppa a prua,

con l'orizzonte che gioca

a nascondino tra la terra

e il cielo, e la terra vestita d'acqua,

trasparente e pura.

 

Le vele un po' ingiallite

di puro lino, ben raccolte,

sottocoperta ricordi,

e affetti caldi, e gesti

d'amore, da regalare...

 

Nella quiete mi cullo

a svelare dal fondale

le meraviglie che in altro tempo

grecale e libeccio, nella scia della corsa,

hanno tenuto segrete.

Tramonto

Volti le spalle

col viso al sole

rosso nel tramonto

tenero bacio

al tuo domani

 

o rosso

di vergogna

per questo andare senza cura

del bisogno

che tu resti.

 

Te ne vai, solo,

nel tramonto

di chi ti ama e, solo, resta

a fermare orme

e ombre della sera

e sempre più rosso è il sole

e sono brividi il suo calore.

       

nell'anno Domini 2008


       

Che sia poesia la mia sera

Cerco un po’ di poesia

tra i pensieri ordinati,

ingabbiati nell’agenda:

lo sguardo fisso al dopo,

il peso, tutto, per quel che è stato…

 

Aspetto che poesia ritorni,

- che sia poesia la mia sera -

aspetto che poesia ritorni

a sollevarmi il peso

di un tempo spoglio dello sguardo

distratto a cogliere

le sfumature,

le vibrazioni

e l’altrove...

 

Aspetto che poesia ritorni

- che ci sia poesia nella mia sera –

come brezza di speranza

a svolazzare le pagine

ingiallite nell’agenda...

Lava la pioggia

Lava la pioggia i sassi

ma non smussa le schegge,

frammenti che pungono

e intralciano il passo.

 

Lava, lucida e lava

ma non ricompone i pensieri

e neppure le cose

immaginate desiderate perdute,

 

e quello straccio di carta

dove ho tracciato parole

informe trasuda di pioggia,

e bisogno d’amore, e tu…

 

…il tuo silenzio, asciutto

e perfetto, come uno schiaffo

mi tiene sospesa, e la pioggia

non lava, non leva l’attesa.

       
       
       

Sete d’amore

Già ti ho svelato che puoi ricacciare

le lacrime: è un fatto meccanico,

un tempo breve in attesa

che arrivino a traboccare

dall’orlo del cuore,

poi giri la testa all’indietro e,

tiepide e morbide, si incanalano

per dove natura le chiama - dolce

questo ritenerle: disseta il dolore.

 

Ma non c’è nulla da fare

per la tua voglia d’essere

nel mondo tra pari: no, non la puoi ricacciare all’indietro,

volgendo la testa lo sguardo o anche le spalle,

che ovunque tu guardi o ti trovi, vuoi

essere qualcuno che esiste.

No, questa smania di essere visto,

ascoltato, carezzato non solo a parole,

risposto: questa sete la devi tenere.

 

Ricaccia le lacrime dentro, che puoi, e grida,

grida che hai sete, hai sete d’amore,

amore da fare, amore da bere…

 

…mentre il tuo grido mi scuote,

scappa una lacrima:

qualcosa, qui dentro, si muove.

       

nell'anno Domini 2007


       

Il poco che so

Del poco che so

ho una certezza: la risposta

a quel chiedere che amano

i filosofi, i pigri e gli indecisi:

chi sono io?da dove vengo e dove tendo?

 

Ecco chi sono: il mio pensiero

che abita in un corpo

che fatica a stargli dietro,

e vengo e tendo

dove non c’è tempo,

e ci provo a non perdermi

di vista qui, dove il tempo

è tutto: fuori di me, e dentro.

 

Ma prima ancora sono il mio cuore

che delfino regna sul pensiero

e mansueto è il loro stare

accanto, l’uno all’altro

come fossero granelli

in clessidra di smeraldo:

ora sotto, ora sopra

passa il tempo, resta il regno.

 

Del poco che so

ho una certezza: il Regno

e il Re che lo conduce ed io

che dal Regno vengo, al Regno tendo

sarò Regno senza più pensiero:

solo un grande Cuore.

Senza Te

...la mia vita senza Te

sarebbe come quella

di molti miei fratelli,

pellegrini senza Meta:

che pellegrini siamo tutti

e la Meta fa il passo del cammino...

 

...la mia vita senza Te

sarebbe un'addizione

di errori senza fine,

senza la consolazione

che ogni tempo è

tempo buono per ricominciare...

 

...la mia vita senza Te

sarebbe come quella

quando Tu c'eri,

ma io non lo sapevo:

un'attesa senza speranza,

una commedia senza lieto fine.

       

nell'anno Domini 2006


       

Con il mio, dentro al tuo cuore

Sei tornato

nel nostro luogo

più sacro: senza di me.

 

Io non avrei saputo

come fare: trattenuta

sulla soglia da anonimi

non so, sarei corsa via.

 

Sei tornato nel luogo

che da due in Uno

ci ha consacrato,

hai pregato nel luogo nostro

più sacro e santo: con un sacro motivo…

 

Senza di me.

 

Ancora una volta

sei riuscito a stupirmi.

Come l’Angelo Custode

che mi rasserena di speranza

nell’intimo del sonno,

hai parlato d’amore all’Amore.

 

Senza di me.

 

Nel nostro luogo

più sacro. Con il mio,

custodito con cura dentro al tuo cuore…

Quanto Amore

...ma quanto Amore

in questo tendere

in questo credere

 

che il pensiero di Amore

faccia quel che

manca alla mano

 

ma quanto Amore

soprattutto nella mano

che non riesce

 

e il Cuore desidera

e avvolge per te

quel che tu, sopra tutto, ami...

       
       
       

Salam

Salam: vorrei saper dire altro

ma sento che qui dentro

ci stia tutto: c’è la quiete

dell’anima e del corpo,

c’è la cura e la premura

che mi abita nel cuore

e c’è anche una richiesta di perdono.

 

Chiedo perdono

a tutti voi, fratelli miei,

figli della stesso Padre.

 

Chiedo perdono

ai vostri cuori

infelici ed umiliati.

 

Chiedo perdono… e poi: Salam.

Che sento che qui dentro

ci sta tutto…

Scorre l'acqua

Scorre l'acqua

e lava le ferite,

brucia e benedice

e scorre e va: io resto.

 

Inquieta nell’attesa

che mi colga

un nuovo giorno...

...che l'alba porta doni, sempre.

 

Ma non sempre

mi è dato di vedere:

troppo dentro

alla mia trama

e al mio finale,

perdo il senso

e tutte le sue preziose sfumature.

       
       
       

Tempo d’Amore

Chino il capo quale corolla

luccicante

di rugiada vespertina,

e Tu respiri i miei capelli

ad occhi chiusi

 

abbracciando tutto quanto

ti appartiene

di questo nostro vellutato

profondo caldo generoso

tempo d’Amore…

Volo di Speranza

Mi vive nel sorriso

un volo di Speranza

che oscilla gioiosa

sopra un pendolo bronzato

di riconoscenza

e fantasia

 

e regalo ogni lacrima

ai solchi che chiamavo ferite,

pieghe preziose

 

che abbracciano di premura

passi falsi e cadute,

carezzando di seta la risalita…

       
       
       

miriam bolfissimo