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giovedì 23 febbraio 2012, Giovedì dopo delle Ceneri

Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà (Lc 9,22-25)

Nel mese dedicato alla forza dello Spirito Santo una preghiera al Sacro Cuore di Gesù
Riflessi di lago, specchio di un'anima
       

       
       

11 aprile

Caro mio Dio,
mi abbandono interamente
nelle Vostre Santissime Mani,
acciocché Voi facciate
di me e delle cose mie
quello che più e meglio Vi aggrada.

In questo dolce abbandono
mi riposo sul Vostro Cuore Divino
come la tenera bambina si riposa
sul seno della mamma sua.

Voi pensate a tutto
ed io penserò solo ad amarVi
e a compiere
la Vostra Santissima Volontà.

Gemma Galgani nasce il 12 marzo 1878 a Bogonuovo di Camigliano (Lucca). La mamma Aurelia muore nel settembre del 1886 e l'11 novembre 1897 muore anche il padre di Gemma, Enrico. Ammalata, Gemma, legge la biografia del venerabile passionista Gabriele dell'Addolorata (ora santo), che le appare e la conforta. Nonostante le terapie mediche, la malattia di Gemma, osteite delle vertebre lombari con ascesso agli inguini, si aggrava fino alla paralisi delle gambe, dalla quale però viene guarita miracolosamente. Nel maggio del 1902 Gemma si ammala nuovamente, si riprende, ma ha una ricaduta in ottobre. Muore l'11 aprile 1903.

 


 

Preghiere di santa Gemma Galgani

A Gesù Onnipotente

Eccomi ai Tuoi Santissimi piedi, caro Gesù, per manifestarTi in ogni momento
la mia riconoscenza e la mia gratitudine per tanti e continui favori che mi hai fatto e che ancora vuoi farmi.

Quante volte Ti ho invocato, o Gesù, mi hai fatta sempre contenta: ho ricorso spesso a Te e m’hai sempre consolata.

Come esprimermi con Te, caro Gesù? Ti ringrazio, ma un’altra grazia voglio, o mio Dio, se a Te piace...
Se Tu non fossi onnipotente, non Ti farei questa domanda: o Gesù, abbi pietà di me! Sia fatto in tutto il Tuo Santissimo Volere. Amen

A Gesù Crocifisso

O mio Dio Crocifisso, eccomi ai Tuoi piedi: non volere rigettarmi ora che mi presento come peccatrice.
Ti ho offeso tanto per il passato, Gesù mio, ma non sarà più così.

Dinanzi a Te, mio Dio, presento tutte le mie colpe… già le ho considerate e vedo che non meritano perdono,
ma deh! dà uno sguardo ai Tuoi patimenti e guarda quanto vale quel Sangue che scorre nelle Tue vene.

Chiudi, mio Dio, in questo momento, gli occhi ai miei demeriti e aprili agli infiniti meriti Tuoi,
e giacché Ti sei compiaciuto morire per i miei peccati, perdonameli tutti,
affinché mai più senta il peso di essi, perché quel peso, o Gesù, troppo mi opprime.

Aiutami, mio Gesù, desidero ad ogni costo divenire buona: togli, distruggi, annienta
tutto ciò che si trova in me non conforme alla Tua Volontà:
Ti prego però, Gesù, ad illuminarmi affinché possa camminare nel Tuo Lume. Amen