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11 aprile

Caro mio Dio,
mi abbandono interamente
nelle Vostre Santissime Mani,
acciocché Voi facciate
di me e delle cose mie
quello che più e meglio Vi aggrada.
In questo dolce abbandono
mi riposo sul Vostro Cuore Divino
come la tenera bambina si riposa
sul seno della mamma sua.
Voi pensate a tutto
ed io penserò solo ad amarVi
e a compiere
la Vostra Santissima Volontà.
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Gemma Galgani nasce il 12 marzo 1878 a
Bogonuovo di Camigliano (Lucca). La mamma Aurelia muore nel
settembre del 1886 e l'11 novembre 1897 muore anche il padre di
Gemma, Enrico. Ammalata, Gemma, legge la biografia del
venerabile passionista Gabriele dell'Addolorata (ora santo), che
le appare e la conforta. Nonostante le terapie mediche, la
malattia di Gemma, osteite delle vertebre lombari con ascesso
agli inguini, si aggrava fino alla paralisi delle gambe, dalla
quale però viene guarita miracolosamente. Nel maggio del 1902
Gemma si ammala nuovamente, si riprende, ma ha una ricaduta in
ottobre. Muore l'11 aprile 1903.
Preghiere di santa Gemma Galgani
A Gesù Onnipotente
Eccomi ai Tuoi Santissimi piedi, caro Gesù,
per manifestarTi in ogni momento
la mia riconoscenza e la mia gratitudine per tanti e continui
favori che mi hai fatto e che ancora vuoi farmi.
Quante volte Ti ho invocato, o Gesù, mi hai fatta sempre
contenta: ho ricorso spesso a Te e m’hai sempre consolata.
Come esprimermi con Te, caro Gesù? Ti ringrazio, ma un’altra
grazia voglio, o mio Dio, se a Te piace...
Se Tu non fossi onnipotente, non Ti farei questa domanda: o
Gesù, abbi pietà di me! Sia fatto in tutto il Tuo Santissimo
Volere. Amen
A Gesù Crocifisso
O mio Dio Crocifisso, eccomi ai Tuoi piedi:
non volere rigettarmi ora che mi presento come peccatrice.
Ti ho offeso tanto per il passato, Gesù mio, ma non sarà più
così.
Dinanzi a Te, mio Dio, presento tutte le mie colpe… già le ho
considerate e vedo che non meritano perdono,
ma deh! dà uno sguardo ai Tuoi patimenti e guarda quanto vale
quel Sangue che scorre nelle Tue vene.
Chiudi, mio Dio, in questo momento, gli occhi ai miei demeriti e
aprili agli infiniti meriti Tuoi,
e giacché Ti sei compiaciuto morire per i miei peccati,
perdonameli tutti,
affinché mai più senta il peso di essi, perché quel peso, o
Gesù, troppo mi opprime.
Aiutami, mio Gesù, desidero ad ogni costo divenire buona: togli,
distruggi, annienta
tutto ciò che si trova in me non conforme alla Tua Volontà:
Ti prego però, Gesù, ad illuminarmi affinché possa camminare nel
Tuo Lume. Amen
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